lunedì 3 ottobre 2011

lacrime

Tu non le puoi vedere.

Io sì.

Terse, rotonde, tiepide …

Lentamente vanno al loro destino,

lentamente per indugiare più a lungo sulla tua carne.

Vanno verso il nulla.

Non sono che questo.

Il loro scorrere è una traccia verticale che si cancella subito, astri? …

Tu non le puoi baciare.

Le bacio io per te.

Hanno un sapore: sanno dei succhi del mondo,

che gusto nero e denso di terra, di sole, di mare!

Restano un istante nel bacio,

indecise fra la tua carne fredda o le mie labbra …

Infine io le prendo,

e non so se erano davvero per me,

perché io non so nulla …

Sono stelle o segni? Sono condanne o aurore?

Né guardando, né coi baci ho imparato che cosa erano,

ciò che vogliono resta là,

indietro,

tutto ignoto …

E così pure il loro nome …

Se le chiamassi Lacrime nessuno capirebbe.

Alcune vite formano un cerchio perfetto. Altre assumono forme che non possiamo prevedere, né comprendere a pieno.

La Sposa..

sabato 1 ottobre 2011

via...

« Protettivocome le mani di una madre
le braccia di un padre
discreto
nel riparare i vecchi
i bambini
le prostitute e i ladri
le emozioni
l'ironia
e le debolezze
un portico
dove ci sono spesso anch'io »

lunedì 26 settembre 2011

Nick Út

Nato a Long An in Vietnam, Nick Út inizia a lavorare come fotografot per la Associated Press all'età di sedici anni, dopo che suo fratello maggiore Huynh Thanh My, anch'egli fotografo della Asoociated Press, era stato ucciso in Vietnam. Il suo lavoro più famoso è senz'altro la fotografia scattata a Kim Phúc, una bambina di nove anni nuda e gravemente ustionata, in fuga dal suo villaggio che era stato attaccato da un bombardamento al napalm, durante la guerra in Vietnam. La fotografia vinse il premio Pulitzer.[1]

Una volta che avrete imparato a Volare, camminerete sulla terra guardando il cielo perchè è là che siete stati ed è là che vorrete tornare.